Il recente scandalo scatenato dall’inchiesta di un giornalista dell’espresso sul Policlinico Umberto I di Roma ha portato alla ribalta l’annoso problema della “Sanità” in Italia. Come tutti noi ben sappiamo, purtroppo, la situazione della Sanità martinese non ha necessità di scoop per essere denunciata e pubblicizzata sulla stampa e tv locali, perché ogni giorno i pazienti che si recano presso il nostro nosocomio si scontrano con una realtà a di poco grave. Nonostante le intenzioni dichiarate dal titolare delle politiche sanitarie della ASL TA/1, resta immutato, anzi si aggrava, il problema delle liste di attesa. Lunghissime sono quelle per effettuare esami cardiologici o di diagnostica per immagini, visite specialistiche, ecografie, eco-doppler, interventi chirurgici ecc. Inoltre la mancanza di un poliambulatorio ospedaliero obbliga gli operatori ad effettuare le visite e gli esami strumentali nei reparti!!! Per denuncia degli stessi operatori sanitari oltre che dei pazienti all’ospedale di Martina : Le sale operatorie inadeguate costringono le sei divisioni chirurgiche ad operare per dodici ore consecutive; Mancano farmaci e presidi di prima necessità; L’U.T.I.C., completa di attrezzature da diversi mesi non funziona e non viene dotata del personale medico specializzato che necessita (si preferisce mandarlo in altri nosocomi della provincia); Manca da diversi mesi il Fluorangiografo mentre l’Elettromiografo, come alcune altre strumentazioni minori, sono quasi sempre guasti perché obsoleti. Ma il massimo dell’inefficienza del nostro Distretto Sanitario lo “subiamo” quando ci rechiamo al C.U.P. Difatti si è costretti a fare file estenuanti di quattro/cinque ore per prenotare e/o pagare il ticket. La situazione è stata ulteriormente aggravata da una recente circolare (ottobre 2006), inviata dai responsabili del Distretto agli operatori del CUP che, in applicazione della Legge 326/2003 (non si comprende perché non sia stato fatto fino ad ora), dispone che tutti i pazienti utilizzatori dei poliambulatori del distretto, paganti e non, esenti e non esenti, devono transitare nuovamente dal CUP al fine di regolarizzare (apporre un timbro) la ricetta. Il tutto senza prevedere un’adeguamento della struttura ricettiva del CUP (decine e decine di utenti ammassati in una stanza di 30 metri circa), un aumento del personale amministrativo e un aggiornamento del sofware di gestione e dei computer obsoleti che avrebbero permesso di velocizzare i tempi di attesa per i “tre adempimenti” richiesti – prenotazione, visita o esame e regolarizzazione della ricetta – necessari per usufruire dei servizi sanitari richiesti. “Un mediocre Poliambulatorio di periferia”. Questo diventerà l’Ospedale di Martina Franca. se non si interviene al più presto con un adeguato piano di intervento organico con investimenti in attrezzature e software, adeguamenti della struttura (abbattimento delle barriere architettoniche, messa a norma degli impianti, ecc.) e assunzione di personale medico e paramedico.
Facciamo qualcosa si o no?!
Giugno 13, 2008 · Lascia un Commento
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attualmente il parco ortolini
Giugno 13, 2008 · Lascia un Commento
attualmente il parco ortolini di Martina Franca una delle poche zone di verde per andare a fare una passeggiata ormai è diventato uno spazio per i rifiuti ed uno spazio dove i vandali si divertono adistruggere tutto ciò che è stato creato! il vero motivo di distruzione è perchè dichiarato inagibile per via dei corridoi di passeggio troppo stretti per far passare un mezzo di soccorso ed ora ancora più inagibile perchè dinanzi all’entrata qualche mago delle costruzione ha costruito il nuovo foro boario! vi chiederete cos’è il foro boario, ebbene il foro boario di martina franca viene utilizzato si e no per 3 volte l’anno per manifestazioni agricole, fiere campionarie e gare di mucche (vince chi ha la mucca più grossa? come funziona?)
quindi un bel pezzo di verde buttato per un mostro di cemento! non ci posso credere!!! facciamo qualcosa per la nostra città!
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oltre il danno anche la beffa
Giugno 13, 2008 · Lascia un Commento
Con nota prot. n° 751/MBCA del 15 marzo 2007, pervenuta il successivo 20 marzo 2007 ed assunta al prot. n° 5975 di questo Comune, il Dirigente del Settore Beni Culturali della Regione Puglia ha trasmesso la determinazione dirigenziale n° 045 del 26/02/2007 con la quale è stato disposto di revocare, in via cautelare, il contributo concesso in conto capitale in favore del Comune di Martina Franca per i lavori di recupero del sito rurale abbandonato in Valle d’Itria – località Ortolini (Sottoprogramma 4 – Misura 4.2.3. lett.a) – P.O.P.1994/1999- II Triennio 97/99. Obiettivo 1 F.E.S.R.) nonché di recuperare le somme erogate, con determinazioni dirigenziali n° 113 del 07/08/2000, n° 9 del 18/01/2001, n° 110 dell’8/10/2001 e n° 61 del 27/02/2002, per un importo complessivo di € 689.053,69, disponendo, in difetto di restituzione della suddetta somma di € 689.053,69 entro 60 giorni, il recupero attraverso il Settore Contenzioso Amministrativo della Regione Puglia.
Si legge nella determinazione dirigenziale n° 045 del 26/02/2007 che il procedimento relativo alla revoca cautelare del contributo ha avuto avvio a seguito di nota della Guardia di Finanza – Comando Compagnia di Martina Franca (TA) prot. n° 1532/4446 del 25/ 02/2006 con la quale è stato comunicato – alla Regione Puglia – una serie di dati relativi all’attività investigativa svolta dal suddetto Comando a seguito di complesse indagini di polizia giudiziaria delegate dalla Procura della Repubblica di Taranto, attività che avrebbe evidenziato la sussistenza di irregolarità nella esecuzione dei lavori relativi al finanziamento.
Con delibera n°166 del 2007 la Giunta ha proposto opposizione al Tar chiedendo la sospensione del provvedimento.
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martina franca promotrice per un futuro migliore…
Giugno 13, 2008 · Lascia un Commento
Non saremo certo i primi, ma sicuramente si può scegliere se essere o no promotori di un futuro migliore per la nostra città, traendone anche, perché no, profitto! Esaminando la bozza del nuovo decreto sul conto energia e seguendo un semplice ma efficace esempio possiamo capire l’opportunità che il comune di Martina Franca non può farsi sfuggire.
Se si prendono in considerazione gli edifici scolastici del comune, appare evidente che i lastrici solari sono uno spazio inutilizzato, il quale potrebbe essere sfruttato per l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte solare. Tenuto conto che nel territorio comunale ci sono 14 istituti scolastici i quali potenzialmente possono ospitare un impianto fotovoltaico di circa 20Kw ciascuno, proviamo a calcolare il risparmio e il profitto che se ne trarrebbe se tutte queste scuole aderissero al conto energia.
Un impianto da 20Kw produrrebbe, nella nostra zona, energia pari a 28.000 KWh/annui, considerando l’eventualità peggiore che i moduli non si integrino architettonicamente con la struttura, aderendo al conto energia, l’energia prodotta verrebbe remunerata ad una tariffa di 0,36 € per Kwh, per un ricavo annuo di € 10.080,00.
Inoltre, l’impianto fotovoltaico porterebbe un risparmio in termini di energia consumata di € 5.040,00 (considerando un consumo medio di 252 Kwh ad una tariffa attuale di circa € 0,18).
Il totale tra il ricavo conseguito e il risparmio risulta essere di € 15.120,00 annui.
Il costo medio di un impianto da 20 Kw chiavi in mano si aggira intorno ai € 140.000,00.
In 20 anni che è il tempo per il quale viene riconosciuta la tariffa incentivante del conto energia, il ricavo ammonterebbe a € 201.600,00 che al netto dei costi porterebbe ad un guadagno di € 61.600,00 a cui va sommato il risparmio in termini di consumi di € 100.800,00 per un totale di € 162.400,00. Con un tempo di ritorno dell’investimento di 9,26 anni.
Le cifre sono calcolate sulla base dei consumi medi, dei rendimenti dei pannelli nella zona del Sud Iatlia e dei prezzi di mercato.
In ultima analisi prevedendo di installare l’impianto sulle 14 scuole del territorio comunale di Martina Franca il totale tra ricavo e risparmi per il comune risulterebbe
alla fine dei 20 anni di ben € 2.273.600,00. Il prezzo dell’impianto per una fornitura di tale entità potrebbe ulteriormente ridursi con la predisposizione di una gara d’appalto (come già avvenuto per altri comuni) che porterebbe ad offerte minori e quindi ad un maggior vantaggio per il comune.
Sono sicuramente cifre che fanno riflettere e da valutare insieme al fatto che in questo modo si darebbe il buon esempio a tutti i cittadini sulla necessità di attingere alle fonti rinnovabili di energia come preludio per una città rispettosa dell’ambiente.
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stiamo cadendo a brandelli nn credete?
Giugno 13, 2008 · Lascia un Commento
Ormai è record. Quattro giunte in meno di un anno (si è votato lo scorso 27-28 maggio). Mai come ora la politica è stata ferma e la città nel caos.
Dopo la bocciatura del bilancio consuntivo mercoledì notte in consiglio comunale, il Sindaco ha riferito ufficialmente che nella giornata di venerdì avrebbe chiesto agli assessori di dimettersi. In caso contrario avrebbe revocato lui stesso le deleghe. Al riguardo c’è un precedente specifico e recente: la battaglia giudiziaria fra Palazzo e il suo vice, Miali, a suon di ricorsi al Tar (vincente Miali) ed al Consiglio di Stato (vincente il Comune). Anche ora potrebbe finire così?
Di certo c’è che un anno è stato più che sufficiente per mostrare a tutti l’inadeguatezza dell’attuale classe politica a governare le sorti di una città che non è mai stata così in affanno.
Ultimo esempio quello dell’assistenza dei minori considerati a rischio di devianza. Un servizio che le cooperative Antares e S. Giuseppe dei Lavoratori hanno prestato in questi anni con buoni risultati e che, di proroga in proroga, è scaduto il 31.12.2007 senza che fosse neanche stata bandita la nuova gara. Risultato? Interruzione del servizio. Almeno per il Comune e stando alle carte.
Di fatto, la sensibilità degli operatori (alimentata illusoriamente da qualche politico) ha imposto il dovere morale di proseguire nell’assistenza. Senza stipendio e rimborso spese. Pagano di tasca propria, da gennaio, fitto, luce, gas e quanto altro potrete ben immaginare che serva per rendere più accogliente e gradevole possibile il soggiorno di decine di bambini sfortunati.
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i conti tornano?
Giugno 13, 2008 · Lascia un Commento
per chi è appassionato di questo blog sa che stiamo trattando delle varie situazioni economiche e non solo che gravano sul faomso e bellissimo paese Martina Franca… eccovi qui le ultime vicende della situazione economica…
Il 10 gennaio 2008 il dott. Giuseppe Semeraro (revisore dei conti del Comune) viene delegato dal Collegio a dare avvio all’attività di riscontro della reale esistenza e consistenza dei residui attivi e passivi (cioè i crediti e i debiti non riscossi o non pagati nel 2006 ma comunque accertati nello stesso anno) attraverso il meccanismo della così detta circolarizzazione (in pratica, il riscontro con i debitori e creditori, p. es. mediante invio di lettere, per sapere se anche a loro risultano, rispettivamente, i medesimi debiti e crediti riportati nel nostro bilancio tra i residui attivi e passivi. In “download” qui sotto riportiamo dei fac simile di lettera di circolarizzazione).
Da tempo il dott. Semeraro chiedeva di effettuare approfondimenti sulla reale consistenza dei crediti inseriti in bilancio e su altre voci e procedure.
Il 7 febbraio scorso il dott. Semeraro e la dott.ssa Distante (due dei tre revisori) scrivevano a verbale “di dover procedere ad un esame completo dei residui, sia attivi che passivi” dando così seguito alla riserva gia da loro espressa nella relazione accompagnatoria del conto consuntivo redatta a novembre 2007.
Il 19 febbraio, mentre procede l’attività di circolarizzazione da parte del dott. Semeraro su delega del collegio, viene messa in evidenza la difficoltà di reperire l’elenco completo degli indirizzi dei destinatari delle lettere di circolarizzazione.
Il 22 aprile Semeraro e Distante ribadiscono “necessario e urgente procedere alla circolarizzazione, in particolare di quelli [i crediti e debiti n.d.r.] di più remota iscrizione” (ce ne sono di risalenti al 1978 !!!).
Nella seduta del 5 maggio scorso, infine, la componente dott.ssa Gianna Distante “alla luce degli ulteriori approfondimenti che il Collegio ha ancora in corso relativamente alla verifica dell’accertamento dei residui attivi e pasivi, considerato che il Consiglio Comunale non ha ancora approvato il rendiconto 2006; ritiene che l’Ufficio ragioneria, nonchè la Giunta Comunale, ognuno per quanto di propria competenza, dovranno far conoscere a quest’Organo, eventuali variazioni e/o modifiche intervenute, con specifica indicazione delle attività eventualmente posta in essere”. Con rischiesta espressa di portare il verbale in consiglio comunale.
Una cosa è certa: sta suonando un forte campanello d’allarme sull’attendibilità dei dati contenuti nel bilancio consuntivo 2006 sottoposto all’approvazione del consiglio di ieri.
Chi lo ha votato lo ha fatto, nella maggior parte dei casi, per un puro atto di fede. Chi non lo ha votato, invece, non ci ha visto chiaro ed ha preteso risposte soddisfacenti che non sono arrivate.
Se a Taranto avessero fatto la circolarizzazione il bubbone non sarebbe arrivato fin dove è arrivato (anche la Parmalat sembrava sana fino a quando non si è scoperto che centinaia di milioni di euro crediti portati in bilancio erano fasulli).
Inoltre, l’iscrizione dei 2.400.000 euro per il supplemento TARSU 2006 (che rigurada, in realtà il periodo 2004-2006) fra i residui attivi è avvenuta a fine novembre 2007, quando il conto consuntivo 2006 era già chiuso da quasi un anno.
In una lettera recente è, però, lo stesso dott. Ricci ad affermare l’impossibilità di operare sul bilancio di un esercizio chiuso.
Siamo preoccupati per il clima che si sta instaurando.
Non si vuole far sapere fino in fondo quanta parte di quei crediti iscritti in bilancio sia ancora recuperabile e quanta, invece, si sia trasformata in carta straccia.
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A MARTINA LA PRISMA VOLLEY TARANTO
Giugno 13, 2008 · 2 Commenti
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L’annuncio è ufficiale: la Prisma volley Taranto di A1 giocherà la prossima stagione nel Palazzetto dello Sport di Martina lasciando definitivamente il PalaMazzola di Taranto.
Un arrivo importante visto che la squadra milita nella massima serie nazionale ma che, sulle modalità di definizione degli accordi circa l’utilizzo della struttura, sta facendo mugugnare molta parte delle altre società sportive martinesi che quell’impianto hanno atteso per anni ed, infine, ottenuto. La gestione della vicenda da parte del Comune, secondo loro, non è stata rispettosa delle esigenze di tutte le società sportive (anche alcune scuole, fra cui il Marconi – palestra inagibile -, utilizza la struttura) e la conferenza stampa di ufficializzazione dell’arrivo nella nostra città della squadra di pallavolo tarantina deve essere sembrata loro una sorta di fuga in avanti dell’amministrazione comunale. Qui di seguito un comunicato del 10.6.2008 di alcune società sportive martinesi giunto al nostro indirizzo ma rivolto al Sindaco: Ill.mo Sindaco, in data 7 giugno scorso, le società sportive di Martina che hanno fino a quest’anno utilizzato il Palazzetto dello Sport di Martina Franca, sono state convocate al fine di verificare la possibilità dell’utilizzo dello stesso da parte della società di volley Prisma Taranto. In verità gli organi di stampa nei giorni precedenti davano già per raggiunto l’accordo con il comune di Martina, che prevedeva il trasferimento dell’attività della società tarantina nella nostra città. Durante la riunione, presieduta su Sua delega dal delegato allo sport sig. Angelo Gianfrate, la discussione è stata piuttosto animata, tanto da indurre alcune società ad abbandonare l’incontro. Stesso comportamento è stato tenuto dalla rappresentante della Prisma Taranto, sig. ra Zelatore, la quale abbandonava il tavolo, sostenendo che comunque “l’autorizzazione all’ingresso della sua società nel Palazzetto di Martina, era già cosa fatta”. Nel prosieguo della mattinata le società rimaste, con grande difficoltà, legata soprattutto alla giornata della domenica ma non solo, anche al calendario giornaliero degli allenamenti, cercavano una soluzione alle esigenze comuni, pur di venire incontro ai desideri dell’Amministrazione comunale, espressi dal delegato Angelo Gianfrate. Si ipotizzava pertanto un calendario di utilizzo del Palazzetto dello Sport, in cui tutte le società di Martina, concordavano orari giornalieri per gli allenamenti e l’uso dei fine settimana per le partite ufficiali con l’intento di rivedersi a breve per una stesura definitiva dell’accordo. In verità erano assenti alcune società minori che in questi anni hanno utilizzato il Palazzetto dello Sport per manifestazioni di prestigio. Così come erano assenti (non invitati in verità) i rappresentanti delle scuole di Martina che hanno usufruito della struttura durante l’anno nelle mattinate. Nella mattinata di oggi siamo stati interpellati telefonicamente per partecipare ad una conferenza stampa indetta dal delegato allo sport Angelo Gianfrate nella giornata di domani 11 giugno, in cui sarà ufficialmente presentato alla città il trasferimento dell’attività Prisma a Martina Franca. Ci chiediamo: 1) Un’operazione di tale portata che potrebbe penalizzare notevolmente le società sportive martinesi per un affollamento del Palazzetto dello Sport, come mai viene attuata con tanta fretta? 2) Perché, contravvenendo agli accordi raggiunti durante la riunione di sabato, non vi è stata una ulteriore riunione per rivedere ed eventualmente sottoscrivere i termini dell’accordo? 3) Siamo sicuri che la nostra città complessivamente potrà ricevere solo vantaggi da questa operazione e non finirà invece per soffocare e sacrificare la vivacità e le innumerevoli attività delle società sportive martinesi, che solo negli ultimi anni avevano potuto avere un palcoscenico adeguato ai loro sacrifici? Le società martinesi hanno costruito in questi anni rapporti e relazioni con le realtà imprenditoriali della nostra città, ovviando alle note difficoltà economiche dei propri bilanci, attraverso piccole e grandi sponsorizzazioni, che sono riusciti a far crescere lo sport “minore” in termini qualitativi e quantitativi. La presenza di una società esterna a Martina potrebbe danneggiare irreversibilmente questa realtà costruita faticosamente negli anni, grazie all’abnegazione e all’impegno di tanti appassionati che sono riusciti a coinvolgere nelle loro attività tante famiglie e tanti giovani, tanti ragazzi e tante donne nell’attività sportiva. Chiediamo pertanto un incontro urgente delle società sportive di Martina con l’Amministrazione da Lei presieduta, per una valutazione attenta e non frettolosa delle problematiche fin qui illustrate. Fiduciosi dell’accoglimento di questa nostra istanza, cogliamo l’occasione per inviare i nostri più cordiali saluti Firmato: Fortitudo Basket Nuova Itria red boys Demar Martina Calcio a 5 gioventù martina polisportiva arci martina UISP “Valle d’Itria”
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ULTIMA FORZATURA
Giugno 13, 2008 · Lascia un Commento
Tramonto di un sole mai sorto.
Questo potrebbe essere il titolo giusto per il cortometraggio amministrativo firmato Palazzo i cui titoli di coda scorrono in questi giorni.
Un film indiscutibilmente brutto a cui si cerca in queste ore di dare un finale a sorpresa (il Sindaco ha invitato tutti i consiglieri a dar vita ad un “governo di salute pubblica”).
Il Presidente del Consiglio ha convocato tutti per il 20 giugno per discutere ancora una volta di rendiconto 2006 (scadenza 30.6.2007) e, per la prima volta, del bilancio di previsione 2008 (scadenza 26.6.2008).
E’ l’ultimo disperato tentativo di rimanere in sella. Per fare cosa non si sa ma, comunque, l’imperativo è rimanere.
Ma c’è un ma. Anzi più d’uno.
Mai così tante violazioni di legge, statuto e regolamenti erano state collezionate.
Si è cominciato con il togliere la parola ai consiglieri scomodi (in palese violazione di un diritto costituzionalmnte garantito) e si finisce con il mancato rispetto delle delibere di consiglio e dello statuto.
Il 5 giugno scorso, infatti, il Consiglio Comunale ha, in piena autonomia e sovranità, deciso di discutere del rendiconto 2006 il girno 27 giugno e non il 20 (come Sindaco e Marraffa vorrebbero). Nessuno può violare la sovranità del consiglio comunale il quale, come dovrebbe essere noto a tutti, si autodetermina in merito al calendario dei lavori senza che nè Sindaco nè Presidente del Consiglio possano interferire in alcun modo.
L’aggiornamento al 27 da parte nostra non è stato, peraltro, casuale: sapevamo bene che questo rinvio avrebbe comportato nuove elezioni e, in tutta coscienza, riteniamo di aver fatto la cosa giusta (smentendo ogni voce che dava per titubanti sullo scioglimento alcuni consiglieri di opposizione mostratisi, invece, assolutamente compatti). Possiamo dire di aver dato termine ad una esperienza politica dannosa fino al punto di non avere il coraggio di “autorimuoversi” per liberare la città dall’ostacolo che finora ha rappresentato per la ripresa.
C’era forse una prospettiva migliore?
Tornare al voto per migliorare. Intanto il 20 non sarà una passeggiata.
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