Ha tentato di bloccare un’ auto in corsa e non essendoci riuscito ha sparato contro la vettura un colpo di pistola, andato a vuoto: Pietro Liuzzi, di 40 anni, un pregiudicato di Monteiasi (Taranto), è stato arrestato con l’ accusa di tentato omicidio. I carabinieri di Grottaglie e di Martina Franca, informati dalla vittima di quanto accaduto, hanno rintracciato Liuzzi nella sua abitazione dove hanno sequestrato anche due grammi di hashish e un bilancino di precisione. Pare che tra l’ uomo arrestato e l’ automobilista vi fossero vecchi problemi. Liuzzi è ritenuto responsabile di molteplici incendi di autovetture avvenuti nel recente passato a Monteiasi.
Semeraro: «Premiamo il meglio del territorio»
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
Valorizzare il territorio attraverso i personaggi che lo hanno fatto grande. Questo l’obbiettivo della prima edizione del Premio “Valle d’Itria e Magna Grecia”, organizzato nei giorni scorsi dalla Banca Popolare Valle d’Itria e Magna Grecia. Un obbiettivo che è stato pienamente raggiunto nel corso di una serata nella quale sono stati giustamente premiati personaggi che hanno reso un grande contributo all’economia, alla vita sociale e alla cultura. Tre i premi speciali assegnati. Il primo è andato all’onorevole Adriana Poli Bortone, che ha preso parte all’intera serata, partecipando in maniera sentita a tutte le premiazioni. Il secondo premio speciale è stato assegnato allo scrittore Pierfranco Bruni, mentre due sono stati i premi assegnati alla memoria: il primo ricordando il dott. Vito Palmisano, che è stato uno dei fondatori della banca e presidente del collegio sindacale, il secondo a mons. Guglielmo Motolese, non solo per i meriti ecclesiastici, ma anche per la grande opera sociale svolta grazie alla costruzione della Cittadella della Carità. I premi cosiddetti “ordinari” sono andati al giornalista e uomo di cultura Marcello Veneziani, al fratello laico Giuseppe Argese, che, come noto ha avuto il merito di costruire degli acquedotti in Kenia, durante la sua opera missionaria, il terzo premio è finito tra le mani della dott.ssa Maria De Finis, imprenditrice del settore alberghiero, abile a recuperare delle vecchie strutture per renderle buone all’uso di accoglienza. “Questo premio – ha evidenziato il presidente della Banca, avv. Giuseppe Semeraro – nasce per dare il giusto tributo a esponenti del nostro territorio che lo hanno reso grande. Da sempre diciamo che questo è l’obbiettivo della nostra banca: sostenere le piccole medie imprese del territorio e da quest’anno lo faremo esaltando le personalità illustre che lo animano e lo fanno crescere. La nostra giuria sta lavorando già al premio del prossimo anno. Ancora una volta guarderemo alle nostre risorse”. Da evidenziare, infine, che la serata è stata presentata egregiamente dalla bellissima Ramona Badescu, così come pregevoli sono stati i momenti musicali di intrattenimento che hanno visti protagonisti Gianni Conte e il gruppo “I menamenamò”
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LA CONTA FINALE… Sindaco Rimane o Sindaco a Casa?!
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
Il sindaco sta cercando disperatamente di trovare una maggioranza (qualsiasi) in grado di reggere,
ma il vertice del Pdl di ieri è saltato. E l’opposizione sta raccogliendo le firme per lo scioglimento del Consiglio
Tanta confusione e la sostanziale paralisi (lo ha ammesso lo stesso primo cittadino sabato in conferenza stampa) che sta fortemente danneggiando la città. Il caos aumenta con il passare delle ore. Il sindaco e la non – coalizione di centrodestra sono in forte difficoltà e, a meno di clamorose sorprese (a Martina vanno sempre e comunque messe in conto), stavolta non riusciranno ad vitare la fine largamente anticipata di un’esperienza amministrativa a dir poco travagliata. Il massimo rappresentante dell’Amministrazione comunale, Franco Palazzo, sta disperatamente cercando i numeri per farsi approvare il Bilancio di previsione 2008 e il consuntivo 2006 e nei giorni scorsi ha fatto appello ai consiglieri di buona volontà (si è rivolto soprattutto
alla minoranza) affinché sostengano il suo nuovo progetto che prevede la formazione di un governo di salute pubblica. Il tentativo non ha per ora prodotto effetti, anzi pare aver complicato le cose ancora di più. Le risposte, da parte di consiglieri comunali e segreterie cittadine dei partiti di opposizione, sono state subito negative. Anche perché – a loro avviso- di segnali di concreti di apertura in realtà non ne sono stati mai lanciati. Di azzeramento della Giunta o di dimissioni nemmeno a parlarne: di conseguenza anche i più sensibili a questo genere di appelli si sono tirati indietro quasi subito e qualcuno ha annunciato di aver firmato per lo scioglimento (vedi D’Arcangelo dell’Udc) o ha detto di essere pronto a farlo invitando gli altri a compiere lo stesso passo (il Partito democratico). Il vertice di oggi tra gli esponenti del Pdl, nel frattempo, è saltato e le voci che giungono in merito ad una possibile soluzione della crisi non sono certo confortanti. Trovare il bandolo della matassa stavolta non sarà affatto semplice anche
in considerazione dei tempi strettissimi e della questione di carattere procedurale sollevata dall’opposizione. Non approvare il preventivo 2008 entro il 26 giugno (la diffida del prefetto è giunta a destinazione) comporta lo scioglimento del Consiglio. Ma prima del Bilancio relativo all’anno in corso bisognerà affrontare il capitolo rendiconto 2006 (la Corte dei Conti ha chiarito che al primo deve essere allegato il secondo e che “tale allegazione costituisce, ad avviso della Sezione, requisito indefettibile ed obbligatorio per la stessa legittimità del bilancio”). Secondo Amomartina e Idv, però, non è possibile prima del 27 giugno prendere in esame il consuntivo, quindi, a loro avviso, l’esperienza è sostanzialmente già terminata. Nel frattempo sulla questione dei residui attivi e passivi relativa al rendiconto i dubbi aumentano (secondo la minoranza alcune somme iscritte “sono quantomeno di dubbia esigibilità”). Ne ha tantissimi anche il capogruppo del Pd, Giandomenico Bruni, che ha letto la risposta fornita da una impresa locale al Comune. “La ditta – afferma Bruni- non solo scrive di non essere debitrice nei confronti dell’ente ma sostiene
di essere creditrice di una somma pari a circa 10.000 euro, somma della quale, peraltro, chiede l’immediato paga mento”.
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FINALMENTE LO HA CAPITO….
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
Il sindaco, in una conferenza stampa, riconosce che la città è paralizzata e fa un appello ai consiglieri di buona volontà per salvare l’Amministrazione, con un governo di salute pubblica
MARTINA FRANCA – “Non approvando il consuntivo 2006 abbiamo paralizzato la città. In questo momento non ho una maggioranza. Se non ci sarà una svolta ben precisa sarà impossibile andare avanti. Mi rivolgo alle opposizioni: proverò a formare un governo di salute pubblica e spero di incassare il sostegno da parte dei consiglieri di buona volontà”.
Il sindaco Franco Palazzo, dopo il terzo flop consecutivo sul rendiconto, con lo spettro dello scioglimento del Consiglio comunale che volteggia su Palazzo Ducale, apre alla minoranza e annuncia clamorose novità. Lo fa nel corso di una conferenza stampa. “Serve un accordo trasversale- prosegue-, un accordo che dia vita ad un governo delle larghe intese. Dobbiamo, in questo frangente, fare gli interessi della città. Non della politica che non ha saputo dare risposte ai cittadini”.
I tempi sono comunque strettissimi e sempre ammesso che il primo cittadino riesca a chiudere questa operazione non è detto che riesca a restare in sella. L’altro ieri una fetta dell’opposizione ha evidenziato che “per iscrivere all’ordine del giorno della seduta il Bilancio di previsione 2008 bisogna necessariamente aver già approvato il rendiconto 2006, che non potrà essere discusso prima del 27 giugno”.
La Corte dei Conti ha chiarito che al Bilancio di previsione 2008 deve essere allegato il rendiconto dell’esercizio 2006 regolarmente approvato e che “tale allegazione costituisce, ad avviso della Sezione, requisito indefettibile ed obbligatorio per la stessa legittimità del bilancio”. Il sindaco, comunque, ci crede ancora. “Giovedì non sono entrato nell’aula consiliare volutamente – afferma Franco Palazzo-. Sapevo di non avere i numeri per far passare il rendiconto e per questo ho preferito non esserci. Non c’era una maggioranza. Non voglio più essere strumentalizzato. Martedì, in ogni caso, incontrerò gli esponenti del Pdl e vedremo: l’intenzione è comunque quella di affrontare Bilancio e rendiconto nel corso della stessa seduta e di convocare il Consiglio prima del 27 (la data dell’aggiornamento)”.
Il primo cittadino non ha alcuna intenzione di dimettersi: potrebbe, invece, azzerare la Giunta, la terza in poco più di un anno. “Non è la cosa più giusta da fare in questo momento; non sarebbe corretto nei confronti dei cittadini lasciare ora- commenta- . L’ho fatto già una volta e in quella circostanza ero fermamente intenzionato a non ritirare le dimissioni: mi hanno convinto la gente e i consiglieri comunali. Poi sapete tutti come è andata. Abbiamo eletto il presidente del Consiglio comunale dopo una decina di mesi; ho nominato una Giunta tecnica in attesa di quella “politica”. Che cosa farò nell’immediato futuro? Potrei azzerare l’esecutivo in carica e rivedere tutto”.
La Giunta Palazzo pochi giorni fa ha deciso un maxi aumento della tassa sui rifiuti (+70%). “Col consuntivo 2007 potremo rivedere anche questo aspetto. Io credo che lo scioglimento non sia la soluzione migliore. Da ora in poi andrò avanti per la mia strada: la prossima volta dentro o fuori”.
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Martina Franca per l’unicef
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
INTERE FAMIGLIE AL PALA WOJTILA PER UNA GIORNATA DI SPORT E SOLIDARIETA’ IN FAVORE DELL’UNICEF
Ampiamente premiati gli sforzi organizzativi e l’importanza dei contenuti che hanno dato vita all’edizione 2007 del GIOCAGIN.
Otto società hanno dato vita ad uno spettacolo entusiasmante e variegato, con il gruppo “Anziani in Movimento” che ha realizzato la coreografia più grande mai realizzata in questi anni al Giocagin con 136 partecipanti in rappresentanza degli anziani di Martina, San Paolo, Crispiano.
La Polisportiva ARCI Martina ha messo in mostra 2 coreografie. Una combinata tra la Ritmica e la ginnastica Acrobatica, l’altra di Acrogim con elevate difficoltà tecniche e coreografiche. L’Asd Tecnobody di Locorotondo ha chiuso la manifestazione con una esibizione di HIP HOP e danza moderna molto espressiva, preceduta da una di danza moderna e una di Tae Kwon Do. La Palestra di Martina Franca ha esibito i suoi campioni di Muay Thay e Kick Boxing mentre il gruppo di ginnastica artistica ha messo in campo una combinazione di coreografie sulla palla gigante. L’ASD ALEGRIA di Martina (nuova società sportiva di ginnastica artistica) ha esibito i suo 50 ginnasti che partecipano ogni anno alla Gimnestrada con successo crescente con una coreografia. L’ASD Diedron di Cisternino ha messo in campo i suoi piccolissimi atleti tra i 5 e gli 11 anni che hanno dato vita a una esibizione di ginnastica artistica e ben due di hip-hop. L’Istituto Comprensivo “G. Battaglini”, unica scuola presente, ha evidenziato una esibizione di ginnastica ritmica con 14 alunne utilizzando i nastri. Promosso in tutta Italia da UISP (UNIONE ITALIAN SPORT PER TUTTI) il GIOCAGIN è una manifestazione di solidarietà sportiva a sostegno dell’UNICEF, che ha l’obiettivo di sostenere la campagna Unicef “Uniti per i bambini. Uniti contro l’Aids” affinché questa sia l’ultima generazione costretta a sopportare il peso dell’AIDS. Il secondo, importante proposito, attraverso Peace Games, è quello di continuare a dare sostegno all’asilo Al Zohur nel campo profughi di Shu’fat, a Gerusalemme. Si è da poco concluso un primo intervento, finanziato anche grazie a Giocagin 2006, con cui si è provveduto ai bisogni più impellenti: asilo, spazio sportivo per i preadolescenti, luogo di incontro e dibattito per le madri e le donne del Campo.
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UNO SPORTELLO PER I CONSUMATORI
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dalla delegata territoriale della nuova sede di Federconsumatori, dott.ssa Paolanna Di Gregorio.
La legge finanziaria per l’esercizio 2008 ha approvato, fra gli altri provvedimenti, l’istituzione della c.d. class action. Si tratta di uno strumento giuridico, di derivazione anglosassone, introdotto nel nostro ordinamento al fine di tutelare in modo più efficace i diritti dei consumatori.
In quest’ottica saranno istituiti nei maggiori centri pugliesi (Bari, Lecce, Brindisi, Taranto, Martina Franca, Nardò, Gallipoli e Fasano) degli sportelli di tutela giuridica per informare ed assistere i risparmiatori e gli utenti dei servizi sanitari regionali.
L’iniziativa è cofinanziata dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dalla Regione Puglia.
In quest’ottica, anche Martina Franca vedrà l’istituzione dello “Sportello di Tutela Giuridica” che opererà, dal 13 gennaio 2008, presso la nuova sede di Federconsumatori in Vico II° Salvator Rosa n°8 (parcheggio a pagamento di Via Bellini).
La prsentazione alla stampa ed alla città è fissata per il giorno 12.1.2008 alle ore 10.30 presso il Museo delle Pianelle del Palazzo Ducale di Martina Franca. Nell’occasione saranno presenti le autorità cittadine ed il coordinatore regionale, Avv. Domenico Romito.
La delegata territoriale Dott. ssa Paolanna Digregorio
Scritto da Federconsumatori
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Parola al Sen. Nessa
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
Le affermazioni del Sen. Nessa riportate oggi dai quotidiani, piuttosto che tranquillizzare, suonano come l’ennesima conferma delle divergenze profonde all’interno del PdL.
Infatti, solo pochi giorni fa, dopo la bocciatura del consuntivo 2006, il Sindaco aveva ufficialmente annunciato la fine della sua terza giunta (“se non si dimettono li revocherò io” aveva riferito ai cronisti) ed il varo di un nuovo esecutivo in grado di raccogliere maggiore coesione fra i gruppi consiliari.
Gli aveva fatto immediatamente eco Michele Marraffa che aveva apertamente affermato l’esistenza di un dialogo in corso con il PD (oggi confermato dalla segreteria cittadina dei Democratici) finalizzato a rendere più ampia la maggioranza di governo cittadino, troppo spesso incerta nei numeri ed impossibilitata ad operare.
Oggi le dichiarazioni del coordinatore azzurro Nessa sconfessano categoricamente sia il Sindaco Palazzo che il Presidente del Consiglio Marraffa ai quali viene, quindi, negato il pur minimo ruolo politico.
In pratica, né il Presidente né (cosa ancor più grave) il Sindaco riescono a mostrare la propria autorevolezza e vengono seccamente smentiti e ridimensionati dalle segreterie di partito (AN e FI) che sino ad oggi, è innegabile, hanno avuto come unico obiettivo quello di salvaguardare le poltrone dei propri assessori (si ricorderà la battaglia giudiziaria di Miali per non perdere la poltrona di vice sindaco) piuttosto che operare nell’interesse della città.
Secondo Nessa non c’è alcun problema di numeri (anche se andrebbe spiegato che, secondo il suo piano, la maggioranza rimane di 16 consiglieri compreso il Sindaco) e nessuna divergenza sulle strategie di governo della città. Anzi, dopo un anno completamente perso, sarebbe arrivato il “momento di operare”.
Peccato che non siano dello stesso avviso proprio il Sindaco ed il Presidente del Consiglio (altrimenti perché parlare di azzeramento e di allargamento della maggioranza?) ai quali, però, evidentemente non viene riconosciuto alcun ruolo nelle decisioni sulla politica cittadina (da questo punto di vista, l’apertura del PD verso Marraffa appare quantomeno incauta).
Quel che sembra di capire è che è prevalsa la volontà di continuare a condurre il braccio di ferro in consiglio con numeri risicatissimi. Il che equivale ad una garanzia di stallo perdurante dell’attività amministrativa.
Altro che rilancio.
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inchiesta sulla benzina
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
Appena arrivati al distributore notiamo che la fila delle auto è lunga, molto lunga, considerando il fatto che è una piccola pompa di benzina in un posto seminascosto del paese. Siamo andati a Locorotondo per verificare
una notizia apparsa martedì sul sito della Federconsumatori. Su questo sito è stata pubblicata una lista delle cosiddette “pompe bianche”, ossia di quei distributori di carburante che non appartengono a nessun grande marchio. Dalle nostre parti ce ne sono alcuni, il sito ne riporta due a Taranto e uno a Ceglie, più quello a Locorotondo che siamo andati a verificare. Naturalmente, dato che questo non è un giornale di offerte commerciali. I prezzi del gasolio e della benzina senza piombo sono effettivamente minori rispetto agli altri distributori della zona che, non ostante il libero mercato e le leggi della concorrenza, hanno tariffe stranamente tutte coincidenti. A Locorotondo, presso questa “pompa bianca”, ci sono sei centesimi di euro di differenza per litro. Il risparmio, ci dicono dopo averci ricevuto negli uffici, è che nella catena che parte da quando si estrae il petrolio fino a quando viene messo nel serbatoio dell’auto, si salta un passaggio. Il passaggio del gestore, di quello che apre una pompa di benzina affidandosi ad un marchio noto. Assumendosi tutti i rischi dell’attività imprenditoriale, chi ha una benzina senza bandiera (bianca), preleva direttamente il prodotto dalla raffineria più vicina e poi senza ulteriori passaggi lo vende al dettaglio. Il margine di risparmio è poco, ma comunque, in un pieno, si fa sentire. Cosa determina allora il prezzo al dettaglio del carburante? In un volantino messoci a disposizione da Paolo Castellana, responsabile nazionale dei gestori Agip, leggiamo che su cinquanta euro spesi, la metà vanno allo Stato sotto forma di Iva e accise, la seconda fetta più grossa va all’acquisto della materia prima, intorno ai venti euro, e i restanti sei se li dividono in parti diseguali il gestore della pompa e il petroliere: uno e mezzo al gestore e cinque al petroliere. L’Iva è del venti per cento, e poi bisogna considerare le accise, ossia le tasse imposte dallo Stato su alcuni prodotti specifici, tipo il tabacco, l’alcol e la benzina. Vengono imposte per pagare spese straordinarie dello Stato, in particolar modo le guerre, e infatti, da una tabella trovata su internet, scopriamo che quando facciamo benzina, paghiamo ancora quasi due lire per la
guerra in Eritrea del 1935 e poi, passando per terremoti e guerre, paghiamo anche qualcosa riguardo l’aumento
dello stipendio accordato agli autoferrotranvieri nel 2003. Poi va considerato il prezzo del petrolio al barile,
che incide indirettamente sul costo della benzina o del gasolio. Ora il petrolio viene venduto a 127 dollari americani, il doppio rispetto a due anni fa. Questo è dovuto, secondo la maggioranza di chi abbiamo sentito, a una maggiore domanda di petrolio da parte dei nuovi colossi mondiali, la Cina e l’India. A questa maggior richiesta non corrisponde solo una maggior produzione, ma una maggior speculazione. Ce lo ha spiegato un funzionario della Chemoil, una compagnia petrolifera. Molto del costo del barile è dovuto al mercato cosiddetto “cartaceo”, ossia i “futures”, ossia alle varie compravendite che il prodotto subisce. Un carico di greggio può essere comprato e venduto senza spostarsi mai dal deposito in cui si trova. La compagnia A lo vende a B, che lo vende a C e che poi lo rivende a D. In questi passaggi, che non sono più il classico passaggio produttore-distributoreconsumatore, ma società che si palleggiano allegramente il prodotto, il prezzo iniziale diventa quattro
volte tanto, e questo influisce sulle tariffe di vendita al dettaglio. Queste operazioni sono speculazioni conomiche
che non toccano mai davvero il prodotto, che rimane sempre lì dov’è. Sono passaggi che servono solo ad aumentare il profitto delle compagnie. L’aumento di prezzo però, non è dovuto solo a queste manovre, ma
anche a due altre variabili: l’inflazione e la moneta con cui viene acquistato il prodotto. Infatti, rapportando i
prezzi di oggi con quelli di ieri e calcolando l’inflazione, un barile costa addirittura di meno di qualche anno fa. Non solo, ma siccome il petrolio è acquistato realmente dai paesi produttori in euro (che è una moneta
molto forte), e la moneta europea vale molto di più del dollaro, quando poi viene rivenduto nel conio americano,
allora il prezzo lievita. Ma è un prezzo finto, che sembra tanto ma non lo è. Infatti, se calcoliamo quanto valeva un euro due anni fa e quanto vale oggi, ci accorgiamo che un il costo del barile non è poi dissimile. Ma il prezzo comunque alla pompa aumenta. Ma questo è dovuto all’inflazione, al fatto che i petrolieri e i grossi speculatori non vogliono rinunciare al loro margine di guadagno e chi ne fa le spese sono sempre i cittadini. Infatti, il prezzo viene calcolato secondo l’inflazione, ma gli stipendi e i salari no. Ecco che poi il costo aumenta, anche se in realtà costa quanto l’anno scorso. Il ministro Tremonti, l’uomo che ha detto NO alla globalizzazione, ha proposto una tassa Robin Hood, ossia un nuovo prelievo fiscale che penalizzerà i petrolieri e non più la povera gente. In realtà, è il caso di spiegare, dato che sembrerebbe che l’esponente del PDL si sia convertito al bolscevismo, quando si tassa un padrone, il petroliere in questo caso, egli si rifà sulla pelle dei cittadini, aumentando poi il prezzo al dettaglio del carburante. Quindi diventa per noi una tassa indiretta, che pagheremo comunque sempre noi, ogni volta che ci riforniamo. Basterebbe invece approvare ed applicare una legge che giace da anni in Parlamento, la Tobin Tax (dal nome del premio Nobel che l’inventò), che tassa in maniera efficace tutte le speculazioni finanziarie, rendendole meno redditizie per i grandi finanzieri. Solo una legge del genere potrebbe in qualche modo arginare la crescita inarrestabile dei costi dei prodotti (tra cui anche quelli alimentari). Il Robin Hood della leggenda le tasse le toglieva, non le imponeva. Ma forse Tremonti questo non lo ricorda.
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Musica e cucina per i bambini della “Marconi”
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
Si è tenuto nei giorno scorsi, presso il 1° Circolo Didattico “G. Marconi”, un incontro dei genitori dei bambini
delle classi terze con il dott. Paolo Vinci, medico specialista in pediatria. “La salute futura del bambino comincia già nel grembo materno”, ha esordito il pediatra, sottolineando come l’alimentazione della donna durante il periodo della gravidanza rappresenti un elemento fondamentale nello sviluppo del nascituro.
L’incontro si è inserito in un contesto nel quale la scuola “Marconi”, diretta dalla dott.ssa Anna Maria
Leo, affronta già da tempo le diverse tematiche legate alla crescita armoniosa dei bambini, facendo riferimento non soltanto alla didattica, ma a tutti gli aspetti che coinvolgono lo sviluppo personale. Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema della corretta ed equilibrata alimentazione del bambino durante l’età evolutiva, dai primi mesi di vita fino alla scuola elementare, argomento che rientra tra gli obiettivi formativi perseguiti dagli insegnanti nell’ambito del progetto “Invito a cena con Orff”. Il laboratorio musicale è stato così affiancato ed integrato con un lavoro che ha coinvolto le tradizioni culinarie locali, riscoprendo il valore dei sapori genuini e salutari delle ricette tramandate nel corso dei tempi attraverso le preziose testimonianze dei nonni. Il dott. Vinci ha osservato come la scuola abbia un ruolo istituzionale nell’educazione dei bambini anche nel campo delle abitudini alimentari, e come la corretta alimentazione segua le stesse regole della buona educazione, in quanto necessita di convinzione, conoscenza ed applicazione quotidiana. Al termine dell’incontro è stato distribuito del materiale informativo sull’educazione nutrizionale, con l’intento di supportare insegnanti e genitori nella corretta applicazione dei
principi concernenti i principali gruppi alimentari ed il loro utilizzo in relazione al fabbisogno energetico dei
bambini. L’insegnante Antonia Vitale, in rappresentanza dell’interclasse di terza, ha offerto ai presenti una
pergamena che voleva essere di buon auspicio per tutti: la ricetta della felicità.
Categorie: manifestazione
un po di pubblicità…
Giugno 11, 2008 · Lascia un Commento
Insomnia Style Cafe’
Situato nel cuore di Martina Franca (Ta), l’Insomnia Style Cafe’ è un locale ideale per trascorrere intere serate in un ambiente alegante e raffinato. Disposto in due ambienti,nel pub & disco (ambiente superiore ) si possono bere prelibati cocktails preparati da esperti barman e ascoltare la migliore musica curata dai piu ricercati dj della zona, nella pizzeria-ristorante (ambiente inferiore) invece si possono gustare deliziose pizze cotte nel forno a legna e ottimi piatti di cucina locale.
Aperto tutti i giorni tranne il lunedì ovvero giorno settimanale di chiusura.
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