Joseph86’s Weblog

nuovi chalet di montagna a solo 1 km. dal centro urbano.

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

Non lasciarti confondere dalla foto! Non siamo a Roccaraso e neppure a Cortina, ma a Martina Franca. Ebbene si! Anche nel nostro amato territorio abbiamo un pezzo di montagna ad un chilometro dal paese sulla statale per Massafra.

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SAN FRANCESCO UN QUARTIERE SOMMERSO!!!

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

TRAFFICO ED ACQUE METEORICHE RAPPRESENTANO PER IL QUARTIERE SAN FRANCESCO UNA VERA CONDANNA. LE FALSE PROMESSE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Fra i quartieri in emergenza di questa città quello di San Francesco merita un non invidiabile primato.
Una viabilità caotica ed inidonea alla mole di traffico, soprattutto pesante, diretto alla zona industriale, l’assenza di adeguati spazi pubblici (in primis verde e parcheggi), la devastante condizione dello smaltimento delle acque meteoriche (per la mancanza, di fatto, di un sistema di raccolta), l’alta densità abitativa: questi gli ingredienti di una miscela esplosiva che ha portato l’intero quartiere in questi anni ad azioni forti attraverso un comitato di quartiere fra i più attivi in città.
La situazione di Via della Resistenza non si sa se definirla tragica o ridicola. Ridicolo è sicuramente l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che, pur fra mille proclami, ha abbandonato a se stesso il quartiere lasciando che un’arteria importante di quella zona continui a rimanere devastata dalle buche e su due distinte quote. Tragiche, invece, sono le conseguenze che si registrano ogni volta che le precipitazioni atmosferiche assumono una certa consistenza (il che, ormai, avviene sempre più spesso).
Ancora nel mese di dicembre gli ultimi gravi disagi per i residenti per effetto delle piogge.
I responsabili del comitato di quartiere, Martino Cannarile e Paolo Laddomada, così scrivevano il 18.12.2006:
“Se non si scherza col fuoco, ancor meno con l’acqua. Le copiose precipitazioni di queste ultime ore dimostrano, qualora ce ne fosse bisogno, che la raccolta delle acque è un dato prioritario per la messa in sicurezza degli stabili e conseguentemente per l’incolumità delle persone. Nel nostro quartiere il cahier des doleances, com’è noto, è molto fitto, ma nell’incontro pubblico che tenemmo mercoledì scorso nella sala consiliare, invitati dal sindaco (assente) e dal vice-sindaco, sui Pirp il nostro portavoce ribadì che prima ancora della riqualificazione noi poniamo ed esigiamo un intervento organico per la raccolta delle acque. E questo non sarebbe un’eresia se si potesse realizzare attraverso questo strumento. Nell’incontro di lavoro sui Pirp che ci sarà martedì 19 al Comune su convocazione del vice-sindaco Fumarola noi ribadiremo con forza questa nostra posizione.
Le rassicurazioni per gli abitanti del nostro quartiere fatte dal sindaco dopo le piogge di luglio e agosto su questo problema sono del tutto inattendibili, perché non è seguito un solo atto amministrativo che andava in direzione della soluzione del problema. La siccità di questi mesi autunnali particolarmente miti ha fatto solo dimenticare il grave problema; ma adesso con il ritorno delle piogge ci sarà da tremare. Non è giusto che via Mottola, via della Resistenza e via Alberobello diventino il centro di raccolta delle acque di mezza città. Non è giusto che gli abitanti di queste zone paghino a caro prezzo madornali errori urbanistici che potrebbero causare pregiudizi ancor più gravi di quelli già subiti finora. Questa amministrazione che per bocca del primo cittadino dice di aver dato “alla città risposte concrete che attendeva da anni in fatto di realizzazione di opere pubbliche”(cfr le sue ultime dichiarazioni) nel nostro quartiere non ha fatto assolutamente nulla. Qui la situazione è peggiorata in termini di degrado ambientale, di diminuzione degli spazi e di congestione del traffico. Le due ultime concessioni edilizie (il centro commerciale dov’era Mondial Mobili e la costruzione in via Mottola adiacente l’aereo), rilasciate con un criterio a dir poco discutibile, prima o poi porteranno i loro … frutti, creando nuovi problemi in termini di parcheggi e circolazione stradale. Dal prossimo anno, inoltre, abbiamo informalmente appreso che la scuola materna “Santa Teresa” delle salesiane del centro storico si trasferirà all’istituto di via Mazzarello e questo significherà nelle ore di punta un appesantimento della congestione stradale.
E in fatto di “riqualificazione” che avrebbe apportato “in molte zone del centro urbano” farebbe meglio il sindaco Conserva a tacere, dal momento che siamo stati ridicolizzati a livello nazionale in “Striscia la notizia” per quella storia infinita dei pali di corso Italia. Ci dovrebbe indennizzare per la figuraccia che abbiamo fatto come cittadini di Martina Franca!!!”

Non si può dargli torto

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La tangenziale in città…

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

Viale dei Lecci vive ancora il forte disagio dell’inquinamento da polveri sottili, dopo che nel recente passato furono abbattuti alberi di pioppo per fare posto ad alberelli di Lecci (nomen omen!) così per dare una parvenza di verde in una strada ad alta concentrazione cementizia. E’ dal 2003 che il comitato di quartiere punta il dito contro l’amministrazione comunale, rea di fare poco o nulla per quello che riguarda la notevole densità di traffico che quotidianamente transita in quella strada, a cui si accompagna l’allarme inquinamento suffragato da indagini e rilevamenti condotti con metodo scientifico da uno degli abitanti del quartiere, il signor Scapaticci Arduino, chimico ex dipendente del laboratorio di analisi dell’Ilva, ora in pensione. Il sig. Scappaticci, tramite queste ricerche, ha rilevato la notevole differenza di temperatura tra il termometro posto in Viale dei Lecci e quello invece posto in via Goldoni, una differenza costante di 6 gradi centigradi prodotta dall’intenso traffico della strada. Ma quello che più impensierisce il comitato di quartiere sono l’umidità e la grande concentrazione di polveri sottili. In particolare le famigerate PM10, capaci di sedimentarsi nei polmoni di chi le respira con danni che tutti noi ben conosciamo. Non è bastato agli abitanti del quartiere chiedere lo spegnimento del semaforo all’incrocio con via Taranto per rendere più scorrevole il traffico: infatti, la richiesta, portata avanti ormai da diverso tempo, riguarda la creazione di una mini tangenziale che possa snellire il traffico cittadino, specie per quello che riguarda il passaggio dei mezzi pesanti. Si attende con impazienza la realizzazione del prolungamento di Via dei Pini con sbocco in Via Guglielmi, un progetto promosso dal consigliere Pasquale Lasorsa mai seriamente preso in considerazione dall’amministrazione comunale. (Di questo progetto parliamo diffusamente nella sezione “Inchieste – Strade Negate”).

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EX FORO BOARIO

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

LA DEVASTAZIONE DI CIO’ CHE DOVEVA ESSERE UN CENTRO DI ALTA RICERCA E SUPPORTO PER LE AZIENDE TESSILI.

SOLDI BUTTATI.
Anticipiamo ai nostri visitatori il contenuto di un dossier che presenteremo nei prossimi giorni all’Amministrazione Comunale per denunciare lo stato di devastazione totale in cui versa il “Centro Servizi per il Tessile” e la pericolosità della struttura, lasciata aperta e completamente incustodita.
Più che di “Centro Servizi” potrebbe oggi parlarsi di “Centro per i servizi” visto che si è trasformato in un bagno pubblico e diffuso (peraltro completamente mancante in una zona dove nei giorni di mercato si accalcano migliaia di persone).
Le nostre immagini documentano uno stato di decadimento che lascia davvero senza parole: muri sfondati, luci distrutte, impianti divelti, arredi incendiati, porte scardinate, finestre divelte e con vetri rotti, scritte sui muri che beffardamente rivendicano l’amore per questa città (il titolo è tratto dalla scritta che appare nella foto).
Ma quel che più colpisce è che l’accesso è assolutamente libero: nessuna grata, nessuna recinzione, nessun lucchetto. Chiunque, come abbiamo fatto noi, può intrufolarsi e “divertirsi” come meglio crede.
Tutte le foto in questa sezione sotto “CENTRO SERVIZI FOTO”.
Nei prossimi giorni sarà presentata al Sindaco un’interpellanza urgente.

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Bloccati in tutto 80mila articoli a Martina Franca

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

Oltre 80 mila articoli, privi dei requisiti di sicurezza sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Taranto.La merce, tra giocattoli, apparati elettrici e luminarie natalizie, ha un valore complessivo di circa 500 mila euro. Il materiale, privo dei requisiti previsti dalla normativa nazionale e comunitaria, si trovava nel deposito annesso a un esercizio commerciale di Martina Franca. Una persona e’ stata denunciata.

Scritto da ANSA

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V-day il 25 aprile a Martina Franca

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

Il 25 aprile anche a Martina, come in altre 500 piazze hanno fatto migliaia di volontari, per lo più giovani, sono state raccolte le firme per indire tre referendum: abrogare l’ordine dei giornalisti (visto come una inutile e senza eguali limitazione della libertà di pensiero e di parola); abrogare la legge Gasparri sulla radiotelevisione (legge che, cristallizzando la situazione attuale, si pone come uno dei maggiori ostacoli alla libertà di informazione ed all’eliminazione del conflitto d’interessi); abolizione del sistema di leggi che concede ogni anno circa un miliardo di euro a giornali di partito e non (in verità la maggior parte delle sovvenzioni è assorbita da giornali come Repubblica, Corriere della Sera, Stampa, Sole 24ore, Libero, il Foglio e via via quasi tutta la stampa “indipendente”).
In un giorno sono state raccolte oltre 1.300.000 firme, cosa mai accaduta nella storia d’Italia.
A Martina sono state raccolte sotto il gazebo allestito in Piazza XX Settembre oltre 1400 le firme sui tre quesiti ed è stato un successo inatteso. Merito del meetup “Grillisuitrulli” di Martina Franca coordinato da Danilo Zanni.
Noi eravamo con loro, non solo idealmente (il consigliere comunale di Amomartina Pasquale Lasorsa era in piazza XX Settembre con loro).
Sulla stampa e TV nazionali l’evento è stato del tutto snobato. Queste le parole di Grillo: “Il V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai, matematici e anche Beppe Grillo. Ma il V2-day è stato un successo enorme, straordinario soprattutto per la reazione dell’informazione. Per il silenzio dell’informazione. Per la comicità dell’informazione con i telegiornali che hanno dedicato tre minuti all’orango Petronilla di Roma e neppure un secondo al V2-day. Cinque minuti allo squalo bianco della California e neppure un secondo a due milioni di persone che sostenevano un referendum popolare.
L’informazione di regime è stata il miglior sponsor del V2-day. Imperdibili alcune mie inquadrature dal basso in modo da non far vedere la gente. E’ la stessa tecnica usata dal regime comunista polacco per la visita di Giovanni Paolo II nella sua prima visita in Polonia. C’erano milioni di persone, ma sembrava che parlasse al vuoto.
Ragazzi, se non ci foste voi mi sentirei un po’ a disagio, un po’ solo. Comincerei a pensare che il pazzo sono io. Che è giusto che un politico possieda tre televisioni nazionali. Che l’Italia sia considerata semilibera per l’informazione da istituti internazionali. Che in Parlamento ci siano 70 tra condannati, prescritti e rinviati a giudizio. Si, il pazzo sono io e lo siete anche voi che siete scesi in piazza in questo bellissimo, solare, 25 aprile.”
Vi segnaliamo il sito del meetup “Grillisuitrulli”: http://beppegrillo.meetup.com/447/

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Tempi duri per Martina Franca…

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

C’è da chiedersi se si rendano effettivamente conto di quanto stanno facendo.
Il 30 maggio scorso la Giunta Comunale ha approvato lo schema di bilancio 2008 ed ha aggiornato le tariffe dei tributi. Tutti presenti il Sindaco e gli otto assessori.

LO SCHEMA DI BILANCIO 2008.
La questione è ben nota: il nostro Comune non riesce ancora ad approvare il rendiconto 2006 (scadenza 30.6.2007; bocciato nella seduta del 15 maggio scorso) e ciò ha sinora impedito che si potesse portare all’approvazione il bilancio di previsione 2008.
Recita, infatti, l’art. 172 d. l.vo 267/00: “Al bilancio di previsione sono allegati i seguenti documenti: a) il rendiconto deliberato del penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione, quale documento necessario per il controllo da parte del competente organo regionale; b) …”.
Anche la Corte dei conti lo ha ribadito, proprio qualche giorno fa, attraverso il provvedimento che condanna il Comune di Martina Franca per la sua inadempienza (ne parliamo nel post “LA CORTE DEI CONTI: GRAVI IRREGOLARITA’ ECONOMICHE E FINANZIARIE”).
Nonostante ciò, la Giunta Comunale, come aveva annunciato qualche giorno addietro l’assessore al Bilancio, ha ugualmente proceduto all’approvazione.
La situazione si ingarbuglia sempre di più.
Vi facciamo notare una cosa: è la stessa Giunta a richiamare più volte nella propria delibera l’art. 172 del d. l.vo 267/00 e gli allegati ivi indicati, cioè proprio quell’articolo che imponeva di attendere l’approvazione del rendiconto 2006 (se mai sarà approvato).
La gatta frettolosa …

IL NUOVO AUMENTO DELLA TARSU: + 70%.
Questo è il benservito a chi li ha votati (e, purtroppo, anche a chi non lo ha fatto).
La delibera, che pubblichiamo sotto cliccando su “download”, ha anche aggiornato le tariffe tributarie per l’anno in corso. Ed ecco la bella sorpresa: la TARSU, già aumentata del 60% nel 2006 e del 35% nel 2007, viene portata ancora più su, con un aumento senza precedenti: + 70% (dicono “per fronteggiare i maggiori costi della tariffa di smaltimento e per pervenire al pareggio economico costi/ricavi del servizio raccolta, trasporto e smaltimento RSU”).
Facciamo un esempio: chi nel 2005 pagava € 80,00 si è tovato a pagarne € 128,00 nel 2006, € 172,80 nel 2007 ed ora, con il nuovo aumento, dovrà pagare € 293,76. In pratica un aumento del 367,20% in tre anni.
Del resto, come dimenticare la posizione contraria rispetto alla raccolta differenziata dell’ex assessore all’ecologia ed attuale presidente del consiglio comunale Marraffa?
Nella delibera nessun riferimento, ancora una volta, al costo del servizio (pur indicando la Giunta la presunta necessità di pervenire al pareggio costi/ricavi).

Politica immobile, tranne che per gli aumenti delle tasse.
Sono tempi duri, durissimi per i cittadini.

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L’asino Murgese

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

Nell’ agro di Martina Franca, nella Murgia Tarantina, si alleva la piu’ famosa razza asinina del mondo, appunto l’ asino di Martina Franca, che da questa bellissima citta’ pugliese prende il nome.
Il territorio di Martina Franca è situato su un altopiano con altezze comprese tra i 450 e i 530 metri sul livello del mare; il sottosuolo è formato da calcare compatto, bianco, ottimo come pietra da costruzione, che in alcuni zone si presenta formato da lastre sottili denominate “chiancarelle”, con le quali, da secoli, si costruiscono i famosi “trulli”, che si trovano sparsi pittorescamente in tutta la campagna martinese.

La storia dell’ asino di Martina Franca è legata a quella di queste aride e pietrose colline della Puglia: le Murge. In particolare la Murgia sud-orientale, nel comprensorio dei trulli e delle grotte; un territorio unico nel suo genere, di circa 80mila ettari, con conformazione e con caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto all’allevamento del bestiame.
Qui, a meta’ strada tra l’Adriatico e lo Jonio, si è formato questo splendido asino, espressione di un territorio al quale deve molti dei suoi pregi: come la rusticita’, necessaria per sopravvivere in un ambiente climaticamente difficile, freddo d’inverno ed arido durante l’estate; la solidita’ degli arti e dello zoccolo, da attribuire alla dura roccia carsica che, nelle Murge, affiora ovunque; la sicurezza del piede ed il grande equilibrio, che acquisiscono solo animali abituati a percorrere sentieri scoscesi.

Sulle origini dell’asino di Martina Franca non vi sono dati sicuri; le credenze locali sono quasi concordi nel ritenere che esso derivi dall’asino Catalano importato nella zona dai conti di Conversano, all’ epoca della dominazione spagnola. Secondo Montanaro (L’asino di Martina Franca, Rivista di zootecnia, 1930), la presunta importazione di asini spagnoli sarebbe stata “una sola”, e di soli 15 soggetti, e ” le osservazioni zootecniche insegnano come un’introduzione accidentale e limitata sia insufficiente a trapiantare una razza in un nuovo ambiente, perche’ l’influenza dei nuovi soggetti, in generale, e quando non venga effettuata alcuna selezione, viene annullata dalla massa degli animali indigeni”.
Questa obiezione ha maggiore valore nel caso dell’asino di Martina Franca, in quanto le leggende popolari non parlano di ulteriori introduzioni oltre a quella effettuata una sola volta all’epoca della denominazione spagnola. Pertanto i tecnici e gli storici ritengono che nella zona di Martina Franca esistesse gia’ prima un tipo di asino di forme sviluppate e di mantello piuttosto scuro, in modo che l’asino spagnolo, incrociatosi con esso, lo abbia solo, e in parte, migliorato.
L’asino di Martina Franca ha quindi un’origine autoctona, strettamente legata alle campagne dell’ agro di Martina Franca e dei comuni limitrofi.

L’asino di Martina Franca, grazie alla sua mole, è stato esportato in tutto il mondo. Ovunque questo eccezionale asino è stato largamente impiegato per la produzione di impareggiabili muli e come miglioratore di altre popolazioni asinine.

Nel 1926, il Ministero dell’Agricoltura, in collaborazione con l’allora “Regio Deposito Stalloni” di Foggia, oggi Istituto Regionale Incremento Ippico, e tramite l’Ispettorato Agrario Dipartimentale di Bari, oggi Assessorato Regionale Agricoltura, diede inizio, in Puglia, alla selezione della razza asinina Martina Franca.

Cio’, nell’ immediato dopo guerra, creo’ l’ esigenza di una organizzazione che si interessasse alla tutela ed alla valorizzazione di questa antica razza autoctona. Questa esigenza era particolarmente sentita tra gli allevatori, i quali erano riusciti a conservare questi splendidi animali dopo le vicissitudini subite da tutto il settore equino durante la II Guerra Mondiale.
Cosi’, nel 1948, su iniziativa dell’ On.le Alfonso Motolese, deputato alla Assemblea Costituente e sindaco di Martina Franca, un gruppo di 22 allevatori, tra i quali ricordiamo Alberico Motolese e Alfonso Basile, promossero la costituzione dell’ Associazione Regionale Allevatori dell’Asino di Martina Franca e del Cavallo delle Murge , la prima del genere in Italia, con sede in Martina Franca.

L’ associazione, grazie all’entusiasmo ed alla passione dei suoi soci costitutori ed alle capacita’ organizzative di Alberico Motolese e Alfonso Basile, presidenti dell’ associazione (Motolese dal 1948 al 1975 e Basile dal 1975 al 1995), diede un importante impulso alla diffusione ed alla conoscenza della razza ed una nuova impostazione all’allevamento ed alla selezione.
Tutto cio’ fu possibile anche e soprattutto alla stretta collaborazione con il Regio Deposito Stalloni di Foggia, allora diretto dal colonnello Agostino D’Alessandro, zootecnico di grandi capacita’.

Nel dicembre 1956, l’associazione organizzo’, a Martina Franca, il I° Mercato Concorso del cavallo delle Murge e dell’ asino di Martina Franca, manifestazione che ancora oggi si svolge ogni anno a Martina Franca nel primo week-end del mese di dicembre.

Grazie alla diffusione dell’ asino di Martina Franca su tutto il territorio nazionale, nel 1990, su iniziativa del dr.Alfonso Basile, fu costituita l’ A.N.A.M.F. (Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca) con sede a Martina Franca, di cui il dr. Basile è stato presidente fino al 1995

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Braida…

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

Rubato durante le registrazioni degli spot che sono andati in onda sull’ottovolante…

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Aspettando la nuova edizione ecco un salto nel passato…

Giugno 10, 2008 · Lascia un Commento

Grande successo per l’XI edizione del Festival del Cabaret, andata agli archivi nel migliore dei modi. Grandi applausi e larghi consensi sono stati espressi da parte di una platea entusiasta, letteralmente conquistata non solo dai grandi ospiti presenti, ma anche dai concorrenti in gara.
Mattatore assoluto della rassegna è stato
Enzo Iacchetti, che ha ricevuto dalle mani del sindaco Franco Palazzo il premio “Città di Martina Franca”. Gli altri premi sono andati a Gianni Astone (targa d’argento dalla Provincia di Taranto, consegnato dall’assessore Michele Conserva), proclamato vincitore assoluto del Festival e a Renato Curci, che ha ricevuto il premio della critica.Fabio e Mingo, infine, hanno ricevuto il Premio Sirio.
Gianni
Astone (nella foto), comico di origine tarantina (è di Laterza) si è esibito nei panni di un tour operator barese, “Al Barese”, che propone i “Viaggi del gommone”: con un pezzo decisamente satirico, che ha richiamato la triste realtà dei viaggi clandestini. “Questo personaggio – ha detto il vincitore – è nato qualche anno fa quando ci furono gli sbarchi dei clandestini in Puglia. E’ strato scritto con la volontà di fare una denuncia ironica. La vittoria? Vincere in un festival così ben fatto, nella propria terra, è il massimo”.
L’ecletticità linguistica di
Renato Curci, invece, ha messo d’accordo la giuria presieduta da Mingo e Fabio sul premio della critica. Un mix tra mimo e parlato ha esaltato le doti dell’artista barese formatosi all’estero. “Sono contento del premio – ha spiegato Curci – perché mi ha permesso di ritornare in Italia attraverso la mia terra: la Puglia. Mostrerò con orgoglio il premio a mio padre che non è convinto del mio mestiere”.
Menzione speciale meritano i
conduttori. La solidità professionale di Mauro Pulpito ha dato spessore al Festival, insieme alla frizzante Serena Garitta, apprezzata per la sua simpatia e semplicità.

“A Martina Franca – ha spiegato la conduttrice ligure – ho trovato un livello organizzativo d’alta qualità, migliore di alcune produzioni televisive. Qui c’è un clima davvero sereno e poi si mangia davvero tanto: adesso dovrò mettermi a dieta”.

Altrettanto importante è stata la presenza degli ospiti, diversi per caratteristiche e ben selezionati dal direttore artistico Maurizio Castiglioni: Andrea Di Marco, Gigi e Ross, Roberto Valentino, Daniele Ceva, “Il Gruppetto”, Lello Musella, Norberto Midani, Rita Pelusio, Paolo Caiazzo, Daniele Raco, Paolo Migone e Nello Iorio.
Apprezzati anche i due musicisti presenti sul palco: Aco Bocina e Manuel.
Da segnalare, infine, la regia di
Giorgio Ganzerli e le belle scenografie firmate da Martino Carucci e la direzione della fotografia di Aldo Giuttari.
“Mi auguro che il progetto ‘Risollevante’ il prossimo anno possa trovare nuovi spazi – ha spiegato il patron del Festival
Giovanni Tagliente – allargare il nostro raggio d’azione è il nostro obbiettivo. Martina Franca rimarrà, comunque, il nostro porto d’approdo. La nave del festival è pronta salpare per rotte più lunghe. E’ una scommessa”..

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