la mitica ducati campione del mondo moto gp 2007 a Martina
Giugno 4, 2008 · Lascia un Commento
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un ringraziamento speciale
Giugno 4, 2008 · Lascia un Commento
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A.C Martina
Giugno 4, 2008 · Lascia un Commento
Dopo aver rischiato di andare in serie B un bel po di tempo fà… ora abbiamo giocato sporco e quindi siamo retrocessi… cmq la storia dell’A.c. Martina è questa…
LA STORIA DELL’ A.C. MARTINA
Tutto inizia alla vigilia dell’Epifania 1947. Il 5 gennaio di quell’anno viene fondato il Martina, inizialmente As Martina. Da subito, colori sociali biancoazzurri e cavallo rampante sullo stemma. Primo campionato disputato, nel 1947/48, quello di Prima divisione. Numerosi anni nelle categorie regionali, fino al 1970/71, con la disputa del suo primo campionato di serie C. Traguardo raggiunto grazie anche ad una stagione strepitosa, in cui il portiere De Iaco conquista il record italiano di imbattibilità (691 minuti). Nella stagione 1970/71, presidente Benito Semeraro, allenatore Biagio Catalano in panchina, il Martina finisce undicesimo in classifica. Un paio di campionati in C, quindi una nuova discesa, fino a tornare giù, in Promozione, nel 1974/75. Da lì, una nuova risalita, fino al ritorno ancora in serie D, che nel 1978/79 il Martina perde sul campo ma riconquista, con un ripescaggio per meriti sportivi. L’anno dopo, al termine di un campionato esaltante pur gravato da un inizio difficile, il Martina va allo spareggio contro il Vasto (si gioca a Nocera Inferiore) per la conquista della promozione. La partita finisce ai rigori, dopo lo 0-0 dei supplementari. Due errori nei primi due penalties battuti, ma i biancoazzurri, guidati in panchina da Luciano Pirazzini, vincono per 4-3 e la squadra del presidente Franco Marangi è promossa in serie C2. Cinque anni di tempo e nel 1985/86, ecco un altro salto in avanti: la promozione in serie C1. E dire che, dopo una stagione di grandi attese e di grandi delusioni (nono posto) il presidente Marangi era intenzionato a mollare: iscrizione al campionato giunta all’ultimo momento, squadra messa su in pochi giorni e fra grandi perplessità, affidata ad Ambrogio Pelagalli. Indiscutibile il valore del tecnico ma le premesse sono quelle di una sofferenza per evitare la retrocessione. Invece il Martina vince le prime sei partite di fila e la sua cavalcata verso la C1, assieme al Teramo, è fra le pagine più belle della storia biancoazzurra. Il Martina è promosso con cinque giornate di anticipo. È il Martina dei vari Tripepi, Presici, Pettinicchio, De Comite, Noci, Corrente. Da vincitore, Marangi lascia il Martina al nuovo presidente Pino Dell’Erba. Un solo anno in C1 e subito il ritorno in quarta serie. È l’inizio di un nuovo ciclo discendente: quattro anni di C2, quindi, nel 1990/91, il ritorno in Interregionale e addirittura, l’anno dopo, la retrocessione in Eccellenza, con un immediato ritorno, peraltro, nella serie superiore. Risultati sportivi davvero bassi, ma per una società sempre a rischio sparizione, il merito del presidente Giustino Caroli è quello di garantirne la sopravvivenza. Ciò, fino ad ottobre 1998, quando una nuova cordata societaria, guidata da Gianfranco Chiarelli, e che fa riferimento a Lino Cassano, rileva il Martina. Un campionato di serie D piuttosto sofferto, all’inizio, quindi un 1999/2000 di grandi speranze ma condizionato da una partenza difficile. Però è la premessa per il successivo torneo, quello di serie D 2000/2001: il Martina lo stravince, allenato da Gigi Boccolini. Fa il record italiano di punti conquistati, 85. Prisciandaro, Mitri, Ancora, Carnevale, Dell’Oglio, sono gli alfieri di una squadra straordinaria, capace di mettere insieme 12 vittorie consecutive, e di vincere la concorrenza di un eccellente Frosinone, lasciato a quota 81. In serie C2, il Martina si ripete immediatamente. Allenatore Chiancone, arriva la seconda promozione consecutiva e, dopo 15 anni, Martina Franca festeggia la riconquistata serie C1. Cambia allenatore, non cambiano i risultati e il Martina arriva alle soglie della serie B, fermata solo dal Pescara nella finale dei play-off. La squadra di Patania meritava certamente l’approdo nella serie cadetta, che potrebbe comunque giungere con un ripescaggio: ma ai meriti sportivi del Martina viene preferito il peso politico della Fiorentina. Una brutta ingiustizia nei confronti del sodalizio biancoazzurro. Tanto che all’inizio del campionato successivo, il 2003/2004, il Martina attua una clamorosa forma di protesta disertando la gara di apertura in programma a Giulianova, ottenendo però come risultato uno 0-3 a tavolino ed una penalizzazione in classifica. La squadra però conquista lo stesso una salvezza anticipata. La stagione 2004/2005 è molto tribolata, anche per la morte, nell’estate del 2004, del vicepresidente Lino Cassano, autentico faro della società biancoazzurra. Il presidente Gianfranco Chiarelli e la famiglia Cassano continuano però a garantire, nel nome dell’indimenticabile Lino, il loro apporto e la squadra, dopo un pessimo girone di andata, riesce a salvarsi grazie ad un girone di ritorno da media-promozione. Il 2005/2006 è, più o meno, una fotocopia dell’anno precedente. Ora il Martina, che arriva alla bella età di 60 anni, vuole togliersi qualche soddisfazione. Il programma della famiglia Cassano è triennale, con possibilità di ampliamento. Per non fermare l’ascesa.
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